L'ho trovato a Los Angeles, Downtown. Appare in un famoso video di fine anni '90. Quale?
domenica 27 dicembre 2009
giovedì 24 dicembre 2009
martedì 22 dicembre 2009
Road trippin'
Hello people,
vi scrivo da San Luis Obispo, seconda sosta del viaggio e prima dotata di un ufficiale collegamento ad internet.
Riprendo da dove ho lasciato, ossia l'ultimo final e soprattutto Las Vegas.
Las Vegas: luci e suoni.
Luci: difficile pensare a che livelli di consumi abbia Vegas. A Las Vegas non esiste la notte, come non esiste il giorno. A Las Vegas è sempre la stessa ora, il tempo non passa, il sole non sorge e non tramonta. La luce solare si trasforma nelle insegne dei locali e degli alberghi, si trasforma nel finto soffitto del Venetian e del Ceasar's Palace, nell'illuminazione del lago del Bellagio. A Vegas tutto risalta e gli occhi si perdono e bruciano.
Suoni: suoni acuti di soldi persi, suoni costanti e invadenti di soldi vinti. Le slot sono un po' carillon, un po' videogames. La gente raramente urla, i giocatori sono concentrati, gli amici ridono e scherzano, ma nell'esagerazione di Vegas nessuno sembra perdere il controllo della propria voce. Forse qualche bambino che corre innocentemente tra i simboli della perdizione...
A Las Vegas ho giocato una decina di dollari, per vincerne 5$, e ho festeggiato come se ne avessi vinti 1000$. A Las Vegas non potrei stare più di 3 giorni... mi manca la normalità. A Las Vegas sono salita in cima allo Stratosphere e ho fatto le giostre più alte del mondo sospesa a più di 300 metri di altezza (vedere per credere).
Sono tornata da Las Vegas, ho fatto un respiro profondo, e dopo nemmeno 24 ore sono andata a recuperare la famiglia.
Day 1, arrivo - Santa Monica
Day 2, LA Downtown
Day 3, Hollywood & Beverly Hills
Day 4, Pasadena
Day 5, Santa Monica: Rik con genitori e soprattutto ultimo giorno con David... :(
Day 6, Universal Studios
Day 7, da Santa Monica a San Luis Obispo attraverso Malibu, Ventura, Santa Barbara e Prismo Beach.
Domani proseguiremo in direzione di Monterey, e devo ancora progettare le tappe intermedie.
Ah, ho preso tre A in questo trimestre. A febbraio andrò una settimana ad Harvard al più antico e prestigioso modello della Nazioni Unite del mondo, dove la delegazione UCI rappresenterà le Mauritius. YEEEEEEEEEEE!!! (check it out) Che figata che figata che figataaaaaaa! :D
Spero di avere internet anche nelle prossime soste... ma ne dubito. Malissimo che vada il 29 torno nella ridente Irvine...
Queste sono alcune delle star che abbiamo incontrato ad Hollywood:





vi scrivo da San Luis Obispo, seconda sosta del viaggio e prima dotata di un ufficiale collegamento ad internet.
Riprendo da dove ho lasciato, ossia l'ultimo final e soprattutto Las Vegas.
Las Vegas: luci e suoni.
Luci: difficile pensare a che livelli di consumi abbia Vegas. A Las Vegas non esiste la notte, come non esiste il giorno. A Las Vegas è sempre la stessa ora, il tempo non passa, il sole non sorge e non tramonta. La luce solare si trasforma nelle insegne dei locali e degli alberghi, si trasforma nel finto soffitto del Venetian e del Ceasar's Palace, nell'illuminazione del lago del Bellagio. A Vegas tutto risalta e gli occhi si perdono e bruciano.
Suoni: suoni acuti di soldi persi, suoni costanti e invadenti di soldi vinti. Le slot sono un po' carillon, un po' videogames. La gente raramente urla, i giocatori sono concentrati, gli amici ridono e scherzano, ma nell'esagerazione di Vegas nessuno sembra perdere il controllo della propria voce. Forse qualche bambino che corre innocentemente tra i simboli della perdizione...
A Las Vegas ho giocato una decina di dollari, per vincerne 5$, e ho festeggiato come se ne avessi vinti 1000$. A Las Vegas non potrei stare più di 3 giorni... mi manca la normalità. A Las Vegas sono salita in cima allo Stratosphere e ho fatto le giostre più alte del mondo sospesa a più di 300 metri di altezza (vedere per credere).
Sono tornata da Las Vegas, ho fatto un respiro profondo, e dopo nemmeno 24 ore sono andata a recuperare la famiglia.
Day 1, arrivo - Santa Monica
Day 2, LA Downtown
Day 3, Hollywood & Beverly Hills
Day 4, Pasadena
Day 5, Santa Monica: Rik con genitori e soprattutto ultimo giorno con David... :(
Day 6, Universal Studios
Day 7, da Santa Monica a San Luis Obispo attraverso Malibu, Ventura, Santa Barbara e Prismo Beach.
Domani proseguiremo in direzione di Monterey, e devo ancora progettare le tappe intermedie.
Ah, ho preso tre A in questo trimestre. A febbraio andrò una settimana ad Harvard al più antico e prestigioso modello della Nazioni Unite del mondo, dove la delegazione UCI rappresenterà le Mauritius. YEEEEEEEEEEE!!! (check it out) Che figata che figata che figataaaaaaa! :D
Spero di avere internet anche nelle prossime soste... ma ne dubito. Malissimo che vada il 29 torno nella ridente Irvine...
Queste sono alcune delle star che abbiamo incontrato ad Hollywood:
Miss you all!!
You know you love me, xoxo
You know you love me, xoxo
giovedì 10 dicembre 2009
God is not dead! (that would be me)
Amici, lo so. Dovevo scrivere da almeno una settimana ma potete pure dare la colpa ai finals, ossia agli esami finali, che ci hanno tenuti occupatissimi per tutte queste ultime due settimane. A dire la verità l'ultimo è domani mattina, ma visto che non ho nessuna ansia di studiare, mi sembra un ottimo momento per recuperare tutto quello che non ho scritto ultimamente.
Allora, San Francisco. San Francisco è finalmente una città!! Una città vera, non un'urbanizzazione! Non è semplicemente una rete di strade residenziali in cui ogni tanto appare un centro commerciale, ma è proprio una città con dei negozi, con piazze, trasporti pubblici, bar e locali, si può camminare in giro!! Lo so, voi state in Europa e non ve ne rendete conto, ma qua è un lusso!! Abbiamo scalato il quartiere cinese che si transforma in quello italiano, con i vecchi locali storici della beat generation. Siamo stati al Golden Gate park, dove la città sembra scomparire, e poi siamo saliti fino al Golden Gate Bridge, il simbolo di San Francisco. Abbiamo seguito la costa fino al Fisherman's wharf, la zona turistica dove l'attrazione più grande sono le otarie che occupano il molo 39. E da là guardare la prigione di Alcatraz, che non abbiamo visitato perchè tanto tra poco saremo tutti di nuovo a San Francisco. E poi la follia di percorrere una miriadi di scalini per poter apprezzare una splendida vista sulla città. E ancora l'Embarcadero, col mercato storico, e il centro finanziario, con gli alti grattaceli. Ma a San Francisco c'è anche Mission, il quartiere ispanico pieno di graffiti, e Castro, il simbolo delle lotte politiche gay raccontato da "Milk". E c'è Haight street, il regno del vintage e dei negozi dell'usato. A San Francisco si sale e si scende dai tram di Milano, Boston e San Diego e chissà di dov'altro ancora. A San Francisco tira un vento pazzesco. A San Francisco sembra di stare un po' nella cara e vecchia Europa.
Prima di San Francisco ci siamo fermati a Fresno per festeggiare il ringraziamento con una tipica famiglia americana. E' stata un'esperienza, tipo da telefilm, con qualsiasi tipo di parente e parentela e una quantità esagerata di cibo. Oltre a Wii Fit (lo voglio!), la cosa più bella della giornata è stata quella di confrontarsi con la cultura di un sedicenne medio:
- Il Belgio è davvero uno stato a sè???
- I dutch (olandesi) abitano in dutchland (non in the netherlands or holland)
- La Grecia è uno stato a sè??
- Che gypses (zingari) sono delle persone?? Non un lavoro??
Queste sono le chicche che mi ricordo. Pensava anche che l'Inghilterra fosse stato a sè, e non parte del Regno Unito, ma quello è anche mediamente perdonabile.
Nel frattempo io, Riki e Mara abbiamo raggiunto un grado di integrazione discretamente alto, visto che tutti i nostri amici ci vedono un po' come un'unica entità, e i nostri compagni di classe che non conosciamo ci conoscono come "gli italiani". A Fresno eravamo tutti in bagno insieme mentre uno faceva la doccia, uno faceva pipì e l'altro si lavava i denti. Chetteneri!
Poi... Mmmm... Abbiamo fatto due esami, ma per non c'è niente da raccontare... Ah, possiamo parlare di come gli americani affrontino i final. La biblioteca rimane aperta 24 ore al giorno per una settimana, in cui queste persone con evidenti problemi di diversa natura passano le giornate studiando, dormendo zero, e imbottendosi di caffeina da Starbucks, anch'esso aperto 24 ore al giorno. La gente gira in pigiama, coperta e Ugg. No, non stanno bene. Non stanno affatto bene. Il prossimo trimestre provvederemo a documentare tale comportamento antropologico.
Lunedì è venuto giù un diluvio universale. Terzo giorno di pioggia da quando siamo qui. Odiatemi. Bene, basta odiarmi. Guardate la foto e un po' mi compatirete. Ma solo un po', d'altronde io sono in California a dicembre e non mi metto ancora la giacca, mentre da voi ci si gela le chiappe. Ah!
Domani andiamo a LAS VEGAS. L-A-S -- V-E-G-A-S. LAAAAAAS VEGAAAAAAS!! LaS vEgAs!!! Dove???? LAS VEGASSSSSS!! Siiiiiiiiiii!!
Chiudete gli occhi.
Anzi, riapriteli che sennò non potete continuare a leggere il post.
Chiudetene uno e mentre continuate a leggere immaginate di essere in una scatola. Una scatola dove vi è stato dato il minimo per sopravvivere e fare il vostro dovere: libri e cibo, fondamentalmente. Da quella scatola non potete uscire se non quando qualcuno da fuori vi tira su e vi fa fare un giro. E poi tornate dentro.
Benvenuti ad Irvine.
Ora, leggendo questo post e vedendo il mio sclero assoluto, e essendovi immaginati la scatola, pensate a cosa può voler dire per noi Vegas. Passare da una scatola, chiusa e rigida, a spazi aperti e follie. Senza regole, casinò, locali, alcol. Senza orari. (Ciao papi!! Faccio la brava!! Droga sesso e rock'n'roll!)
Si torna a vivere!!
Poi la nota dolente che duole e duole. Il nostro piccolo David se ne va, parte sabato prossimo. Dalla repulsione all'affetto infinito, David ci mancherà tantissimissimo. Ma proprio tantissimissimo. Ci mancheranno le sue battute e le sue uscite assurde, ci mancherà il modo in cui prende in giro Riccardino e le sue espressioni facciali. Abbiamo fatto una maglietta per l'appartamento. Non sarà più lo stesso... Anche perchè per il momento non abbiamo ancora un quarto coinquilino. Si vedrà.
E ora me ne vado a ripassare (questo lo scrivo solo perchè il blog lo legge anche papà, in verità vado a vedere Gossip Girl..)
Spero di riuscire ad aggiornarvi al ritorno da Vegas, il giorno dopo andrò a Los Angeles ad accogliere le donne Lucheschi nella terra del surf, e staremo in viaggio per un po'.
Mi mancate tanto, mi mancate tantissimo. Ma siete sempre con me, e non vedo l'ora di fare un po' di sana festa al mio ritorno.
You know you love me,
xoxo
P.S. Scusate per il titolo, ma domani ho l'esame di Religion in world politics.
Allora, San Francisco. San Francisco è finalmente una città!! Una città vera, non un'urbanizzazione! Non è semplicemente una rete di strade residenziali in cui ogni tanto appare un centro commerciale, ma è proprio una città con dei negozi, con piazze, trasporti pubblici, bar e locali, si può camminare in giro!! Lo so, voi state in Europa e non ve ne rendete conto, ma qua è un lusso!! Abbiamo scalato il quartiere cinese che si transforma in quello italiano, con i vecchi locali storici della beat generation. Siamo stati al Golden Gate park, dove la città sembra scomparire, e poi siamo saliti fino al Golden Gate Bridge, il simbolo di San Francisco. Abbiamo seguito la costa fino al Fisherman's wharf, la zona turistica dove l'attrazione più grande sono le otarie che occupano il molo 39. E da là guardare la prigione di Alcatraz, che non abbiamo visitato perchè tanto tra poco saremo tutti di nuovo a San Francisco. E poi la follia di percorrere una miriadi di scalini per poter apprezzare una splendida vista sulla città. E ancora l'Embarcadero, col mercato storico, e il centro finanziario, con gli alti grattaceli. Ma a San Francisco c'è anche Mission, il quartiere ispanico pieno di graffiti, e Castro, il simbolo delle lotte politiche gay raccontato da "Milk". E c'è Haight street, il regno del vintage e dei negozi dell'usato. A San Francisco si sale e si scende dai tram di Milano, Boston e San Diego e chissà di dov'altro ancora. A San Francisco tira un vento pazzesco. A San Francisco sembra di stare un po' nella cara e vecchia Europa.
Prima di San Francisco ci siamo fermati a Fresno per festeggiare il ringraziamento con una tipica famiglia americana. E' stata un'esperienza, tipo da telefilm, con qualsiasi tipo di parente e parentela e una quantità esagerata di cibo. Oltre a Wii Fit (lo voglio!), la cosa più bella della giornata è stata quella di confrontarsi con la cultura di un sedicenne medio:- Il Belgio è davvero uno stato a sè???
- I dutch (olandesi) abitano in dutchland (non in the netherlands or holland)
- La Grecia è uno stato a sè??
- Che gypses (zingari) sono delle persone?? Non un lavoro??
Queste sono le chicche che mi ricordo. Pensava anche che l'Inghilterra fosse stato a sè, e non parte del Regno Unito, ma quello è anche mediamente perdonabile.
Nel frattempo io, Riki e Mara abbiamo raggiunto un grado di integrazione discretamente alto, visto che tutti i nostri amici ci vedono un po' come un'unica entità, e i nostri compagni di classe che non conosciamo ci conoscono come "gli italiani". A Fresno eravamo tutti in bagno insieme mentre uno faceva la doccia, uno faceva pipì e l'altro si lavava i denti. Chetteneri!
Poi... Mmmm... Abbiamo fatto due esami, ma per non c'è niente da raccontare... Ah, possiamo parlare di come gli americani affrontino i final. La biblioteca rimane aperta 24 ore al giorno per una settimana, in cui queste persone con evidenti problemi di diversa natura passano le giornate studiando, dormendo zero, e imbottendosi di caffeina da Starbucks, anch'esso aperto 24 ore al giorno. La gente gira in pigiama, coperta e Ugg. No, non stanno bene. Non stanno affatto bene. Il prossimo trimestre provvederemo a documentare tale comportamento antropologico.
Lunedì è venuto giù un diluvio universale. Terzo giorno di pioggia da quando siamo qui. Odiatemi. Bene, basta odiarmi. Guardate la foto e un po' mi compatirete. Ma solo un po', d'altronde io sono in California a dicembre e non mi metto ancora la giacca, mentre da voi ci si gela le chiappe. Ah!
Domani andiamo a LAS VEGAS. L-A-S -- V-E-G-A-S. LAAAAAAS VEGAAAAAAS!! LaS vEgAs!!! Dove???? LAS VEGASSSSSS!! Siiiiiiiiiii!!Chiudete gli occhi.
Anzi, riapriteli che sennò non potete continuare a leggere il post.
Chiudetene uno e mentre continuate a leggere immaginate di essere in una scatola. Una scatola dove vi è stato dato il minimo per sopravvivere e fare il vostro dovere: libri e cibo, fondamentalmente. Da quella scatola non potete uscire se non quando qualcuno da fuori vi tira su e vi fa fare un giro. E poi tornate dentro.
Benvenuti ad Irvine.
Ora, leggendo questo post e vedendo il mio sclero assoluto, e essendovi immaginati la scatola, pensate a cosa può voler dire per noi Vegas. Passare da una scatola, chiusa e rigida, a spazi aperti e follie. Senza regole, casinò, locali, alcol. Senza orari. (Ciao papi!! Faccio la brava!! Droga sesso e rock'n'roll!)
Si torna a vivere!!
Poi la nota dolente che duole e duole. Il nostro piccolo David se ne va, parte sabato prossimo. Dalla repulsione all'affetto infinito, David ci mancherà tantissimissimo. Ma proprio tantissimissimo. Ci mancheranno le sue battute e le sue uscite assurde, ci mancherà il modo in cui prende in giro Riccardino e le sue espressioni facciali. Abbiamo fatto una maglietta per l'appartamento. Non sarà più lo stesso... Anche perchè per il momento non abbiamo ancora un quarto coinquilino. Si vedrà.
E ora me ne vado a ripassare (questo lo scrivo solo perchè il blog lo legge anche papà, in verità vado a vedere Gossip Girl..)Spero di riuscire ad aggiornarvi al ritorno da Vegas, il giorno dopo andrò a Los Angeles ad accogliere le donne Lucheschi nella terra del surf, e staremo in viaggio per un po'.
Mi mancate tanto, mi mancate tantissimo. Ma siete sempre con me, e non vedo l'ora di fare un po' di sana festa al mio ritorno.
You know you love me,
xoxo
P.S. Scusate per il titolo, ma domani ho l'esame di Religion in world politics.
mercoledì 25 novembre 2009
Where the wild things are & 80s
Ciao people,
Vi metto qualche foto tanto per farvi fare due risate e poi parto per San Francisco. Torno lunedì sera e spero di avere un sacco di cose da raccontarvi!! Per il resto non ci sono molte novità!
Buon ringraziamento!
You know you love me, x0x0


Vi metto qualche foto tanto per farvi fare due risate e poi parto per San Francisco. Torno lunedì sera e spero di avere un sacco di cose da raccontarvi!! Per il resto non ci sono molte novità!
Buon ringraziamento!
You know you love me, x0x0


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