To leave is to die a little... one leaves behind a little of oneself at any hour, at any place... - Edmond Haracourt

giovedì 15 maggio 2014

Más Guate

Oggi ho fatto un giro in centro di Guate, con Flor e Diana. No, non è molto diversa dalla zona sto io. No, non è una città tutta da visitare. In centro c’è il palazzo del governo, la cattedrale e l’enorme mercato sotterraneo. Un sacco di bancarelle (che vendono tutte le stesse cose, come sempre) e banchi di frutta (alcuna mai vista), poi una parte dove c’è anche da mangiare (15 l’almuerzooo [1,5€]). Altro particolare è che qua barano con le figurine: ogni singolo venditore (di qualsiasi cosa) e negozio (anche una gioielleria) vende gli album panini del Mondiale; in più, molti vendono non solo i pacchetti di figurine, ma la figurine singole!!!
L’attrazione che più merita è però la mapa en relieve, un’enorme cartina del Guatemala in rilievo, risalente a più di 100 fa, accuratezza del 99.99%. Il Guatemala è molto più montuoso di quanto non sembri… Mi ha fatto bene capire cosa mi aspetta venerdì. Alle 10 ho il bus per San Luis, nel Petén, la mia prima tappa, arrivo previsto ore 18. Mi fermo due settimane (almeno) e poi proseguo per la regione di Izabal (credo ad El Estor) e infine Alta Verapaz (credo a Cobàn). Per l’ultimo mese rientro ad Antigua e finisco il lavoro.

Stiamo preparando la lista dei clienti con cui andrò a parlare. Alcuni non parlano spagnolo, altri vivono ad ore di camminate nei sentieri, molti sono raggiungibili sono in moto.


Sarà un mese e mezzo interessante…

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